L’amore silenzioso, quello che i sentimenti non dicono

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Published on 25 Ottobre 2019 by

L’amore silenzioso è difficile da definire.

A me piace credere che l’amore silenzioso consista nel dimostrare tutto senza dire niente.

Quante parole ci circondano, ne siamo sommersi, frasi fatte, frasi di circostanza che non rispecchiano davvero quello che sentiamo e quello che gli altri sentono per noi.

Parole alle quali, come si suol dire, spesso non seguono i fatti, parole che scaldano solo in apparenza ma che poi ci lasciano ancor più inariditi e bisognosi.

Questo video sull’amore silenzioso descrive solo una sfaccettatura di questo tipo di amore, l’amore che non si manifesta a causa della timidezza che proviamo.

L’azione si svolge su un treno e richiama un po’ una scena d’altri tempi, quando ancora non si era sempre intenti a spolliciare compulsivamente sui telefonini.

Un ragazzo ed una ragazza si siedono uno di fronte all’altra, per giorni, per settimane, si tratta evidentemente di pendolari che fanno sempre lo stesso percorso.

Ok, sorvoliamo sul fatto che siedono sempre negli stessi posti, si tratta di una finzione cinematografica, in fondo.

Il ragazzo è sempre intento a disegnare, lei ad ascoltare musica e a guardare fuori dal finestrino.

Nessuna parola tra i due, raramente gli sguardi si incrociano.

Eppure, giorno dopo giorno, tra i due nasce qualcosa, l’abitudine di incrociarsi, di vedersi, diventa confortevole, qualcosa che scalda il cuore al di là delle parole.

Il ragazzo è timido, evidentemente, e lei si aspetta che sia lui a fare il primo passo.

Anche qui c’è sempre un non detto nei rapporti umani: un’aspettativa che ci deriva da condizionamenti sociali difficili da superare.

Il ragazzo ha un “problema”, lo scopriremo solo alla fine.

Intanto la scena si srotola, giorno dopo giorno, fino a quando il ragazzo non trova il posto di fronte alla ragazza, quello che fino a ieri era stato il suo, occupato da un’altra persona.

La ragazza lo fa quindi sedere accanto a lei.

Il ragazzo, dopo qualche attimo di esitazione, decide di mostrarle cosa aveva disegnato durante tutti quei giorni trascorsi insieme, viaggiando sul treno.

Sfogliando le pagine dell’album velocemente, i disegni si trasformano in una storia animata che si conclude con una domanda a risposta multipla: “Vuoi uscire con me? Sì – No – Forse”.

La ragazza, stupefatta, gli chiede: “Tu hai fatto tutto questo per chiedermi di uscire?”, e si presenta.

Il ragazzo scrive un’ultima cosa sul suo blocco, qualcosa che non vediamo ma che spiega il senso di tutti quei silenzi reiterati durante il tempo: il ragazzo è muto.

Alla fine, come ultima scena del video appare la risposta della ragazza, con la croce messa sul “Sì”.

Certo si tratta di un video che, come dicevo, ben difficilmente rappresenta la realtà ma che offre l’occasione per pensare a quanto l’amore silenzioso sia potente, a quanto le parole siano sopravvalutate.

Certo, nessuno nega che le parole, qualche complimento fatto al momento giusto, possano essere gratificanti per la persona che le riceve.

Sentirsi dire, ogni tanto, “tu sei importante per me”, riscalda il cuore.

Ma ancor più delle parole può l’atteggiamento, far percepire alla persona amata che noi teniamo a lei, al di là di qualsiasi parola detta o non detta.

C’è chi non è bravo con le parole, non necessariamente bisogna essere muti.

C’è chi non ha le capacità di un poeta o semplicemente non ha l’estroversione per manifestare i suoi sentimenti.

Ma se c’è davvero qualcosa, tra due persone, esso troverà il modo di esprimersi, magari non con le parole, magari solo con gli sguardi.

“È in certi sguardi che si intravede l’infinito”, cantava Battiato.

Sono quegli sguardi più forti di qualsiasi parola, gli sguardi che sono l’essenza dell’amore silenzioso.

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