Conflittualità madre figlia nell’adolescenza

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Published on 23 Novembre 2019 by

L’adolescenza è un’età di passaggio dove la conflittualità madre-figlia si manifesta in maniera più acuta.

L’adolescenza, in genere, vede un modificarsi dei rapporti con le figure genitoriali, viste spesso come oppressive e limitanti della propria libertà individuale.

Gestire queste fasi di ribellione dell’adolescente, verso quella che lui percepisce come l’autorità, non è affatto semplice.

I conflitti non risolti nell’età adolescenziale rischiano di protrarsi per molti anni proprio a causa delle incomprensioni, latenti o manifeste, che si sviluppano in quel periodo della vita.

Questo video sul conflitto madre figlia è emblematico, in quanto riassume bene le difficoltà di comunicazione tra le generazioni.

Quello che la madre vede come un bene è percepito come un male dalla figlia, ma potrebbe essere il contrario.

Il video inizia con l’immagine di questa ragazzina, visibilmente affamata, davanti ad un chiosco dove una signora sta cucinando.

Se non fosse per il viso pulito e i vestiti, potrebbe essere l’immagine di una persona senza fissa dimora che ha fatto naufragio contro gli scogli della vita.

La signora che sta cucinando la nota, ma all’inizio non le parla.

Solo quando la ragazzina fa per andarsene la richiama, le chiede se ha fame e, di fronte alla confessione della ragazzina che dichiara di essere senza denaro, la invita a sedersi, dicendole che le preparerà qualcosa da mangiare.

Già in altre occasioni avevamo visto video con atti di gentilezza verso persone in difficoltà.

“Perché sei così gentile con me?”, le chiede la ragazzina. Ed è qui che comincia il racconto emozionale che ci porterà a scoprire la verità e porterà la ragazzina a prendere coscienza dei rapporti con la madre.

“C’è una persona ben più gentile di me”, spiega la donna mentre cucina alla ragazza quello che si rivelerà essere il suo piatto preferito.

Ed intanto scorrono le immagini dei conflitti tra la madre e la figlia, sui più disparati e talvolta futili motivi: per un ritardo nel rincasare, per un atteggiamento ritenuto talvolta schizzinoso nello scegliere il cibo al mercato e, per contro, una certa trasandatezza della madre, in casa.

Tutto questo visto con gli occhi della figlia e fino al colpo di testa della ragazzina che decide di scappare di casa.

E qui ritorniamo alla scena della ragazzina seduta al tavolo del chiosco.

La cuoca le serve il suo piatto preferito, dicevo, e la ragazzina le chiede come facesse a sapere che era quello.

La signora le rivela quindi l’arcano, le racconta di come la madre avesse girato tutta la città per cercarla e come, chiedendolo anche a lei, le avesse lasciato dei soldi pregandola di offrirle qualcosa da mangiare, nel caso l’avesse vista.

Mentre la ragazzina assapora a sua cena, con le lacrime agli occhi, nel video passano le stesse scene di prima ma, questa volta, viste con gli occhi della madre.

La madre sciatta sul divano di casa perché stanca dopo il lavoro che deve assicurare un futuro alla figlia, la madre schizzinosa nello scegliere la verdura migliore da offrire alla figlia in vista di un esame.

La ragazzina prende quindi coscienza di come quel rapporto con la madre fosse basato su fraintendimenti e viziato da una visione unilaterale.

Il video diventa sempre più commovente, in un percorso a ritroso, dall’adolescenza alla prima infanzia, e si concentra sul rapporto col cibo, con quel cibo che la ragazzina stava ora assaporando, per la prima volta, con consapevolezza.

Il video si chiude con la ragazzina che telefona a casa e con una “morale”: “ricorda ogni boccone che ti ha sfamato, ogni boccone ha un significato”

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