Il riscaldamento globale spiegato ai bambini

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Published on 29 Ottobre 2019 by

Cosa c’è di meglio di un video per spiegare il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici ai bambini?

Questo video, in soli 5 minuti, fa esattamente questo.

Certo, non ha la pretesa di spiegare scientificamente i perché e i per come dei cambiamenti climatici, ma ci spiega correttamente come i gesti dei singoli possano incidere.

Ci spiega che ognuno di noi, nel proprio piccolo, può fare qualcosa per il clima, e i bambini sono quelli che più di altri dovranno avere una nuova coscienza ecologica.

Questo video può essere anche un valido aiuto per chiedere a loro, dopo averlo visto, quanti e quali comportamenti errati hanno individuato nella storia.

Il video è un cartone animato che spiega come il mondo sta diventando, a causa del riscaldamento globale, e come potrebbe essere se sapremo correggere la rotta in tempo utile.

È un video che regala una speranza, cosa di cui i bambini hanno certamente bisogno per non immaginare il mondo che verrà esclusivamente a tinte fosche.

Questo video vuole motivare bambini ed adulti a prendere coscienza della situazione in cui un consumismo sfrenato ci ha condotto.

Gli esseri umani, dal canto loro, sono come assopiti in questo stato di cose e solo ultimamente, proprio grazie all’attivismo di una ragazzina, Greta Thunberg, si stanno lentamente risvegliano e stanno prendendo coscienza.

La pericolosa china verso cui il mondo sta scivolando può essere evitata, questo è il segnale di speranza.

Da notare come, nel video, non si intenda proporre l’idea di un ritorno al passato come prospettiva di salvezza.

Il punto non è ritornare a vivere come vivevano i nostri nonni o bisnonni.

Non vi è la necessità di mandare al macero il progresso ma, anzi, di sfruttarlo finalmente per uno scopo utile: la salvaguardia del pianeta.

Il video parte dal risveglio di una coppia e dalla descrizione delle loro cattive abitudini, dal punto di vista ecologico.

L’uso indiscriminato degli elettrodomestici, lo spreco di acqua e di energia, l’uso smodato delle automobili.

Sono tutti gesti quotidiani che, moltiplicati per una larga fetta della popolazione mondiale (quella ricca), contribuiscono al riscaldamento globale e al cambiamento del clima.

Lo sfruttamento del suolo e delle risorse naturali, la cementificazione selvaggia per sostenere una crescita economica che si ritiene non debba finire mai, ci stanno portando vero la catastrofe.

Il pianeta ci sta comunicando, in molto modi, di avere la febbre: con la desertificazione di interi territori, con lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento dei mari.

In tutto questo, quelli meno colpevoli, gli animali, sono quelli che più risentono del cambiamento climatico.

È tempo, quindi, di ripensare il nostro modello di sviluppo ma di agire anche, individualmente, per invertire la rotta.

Si può passare ad elettrodomestici di classe energetica migliore, cambiare le vecchie lampadine, imparare a spegnere le luci e a chiudere l’acqua, quando non serve.

Insomma, il pianeta sempre più grigio e desolato può tornare a tingersi di verde e di azzurro se tutti noi ce ne prenderemo cura, a cominciare dai bambini, gli uomini di domani.

 

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