Il sacrificio per il prossimo

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Published on 14 Aprile 2016 by

Il sacrificio ha un valore? Ve lo siete mai chiesti?

Un padre e una madre non avrebbero dubbi nel rispondere affermativamente, quale madre non sarebbe pronta a sacrificarsi per il proprio figlio? Ovviamente ci sono gradi e gradi di sacrificio: si può andare dal sacrificare la propria vita a sacrificare qualcuno dei propri hobby, ma non è su questo che voglio concentrarmi.

Una vita senza sacrificio non merita, in fondo di essere vissuta. Una vita dove tutto è raggiungibile senza sforzo è una vita senza slancio e senza motivazione.

Questo cortometraggio di animazione rende in maniera plastica il valore del sacrificio per gli altri.

La ballerina della torre dell’orologio ha una vita apparentemente senza scopo, il suo girare intorno, ancora ed ancora, non la rende soddisfatta perché la prospettiva da cui guarda la vita non le consente di vedere di quale importante ed indispensabile meccanismo fa parte.

Volendosi concedere una vita tutta sua fugge dalla torre dell’orologio e non si rende conto che senza di lei il tempo si ferma e il mondo precipita nella desolazione, dove anche i cicli delle stagioni si fermano e la terra diventa grigia ed immobile.

Solo allora, cambiano la prospettiva, capisce che il colorato mondo di cui voleva far parte non può continuare ad esistere senza il suo sacrificio e torna nella sua torre dell’orologio per riattivare il meccanismo del tempo con la sua soave danza.

Allora capiamo anche noi il valore della rinuncia e del sacrificio per un bene che ci è superiore. Siamo tutti parte di un grande meccanismo e anche se, dalla nostra limitata prospettiva, non riusciamo a scorgere tale meccanismo e l’importanza del nostro ruolo per il suo buon funzionamento, non significa che noi non si abbia uno scopo, una funzione, e che la nostra vita non serva a nulla e a nessuno.

Spesso per riuscire a vedere le cose sotto una diversa prospettiva è necessario fare come la ballerina della torre dell’orologio e affrancarci per un po’ dal nostro abituale ruolo.
Altre persone ricorrono alla fede in qualcosa che ci trascenda per trovare la motivazione del loro sacrificio.

Quel che conta è che il sacrificio non è un vuoto a perdere, il proprio sacrificio, se giustamente inteso, è ciò che di più alto un uomo può donare ad un altro uomo.

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