La motivazione negli sport di squadra

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Published on 9 Aprile 2016 by

Questo è il memorabile discorso di Al Pacino nel film “Ogni maledetta domenica”.

La motivazione negli sport di squadra è una questione fondamentale e ogni allenatore, oggigiorno, deve essere non solo abile e preparato sul piano tecnico-tattico ma deve anche, e forse soprattutto, essere un bravo motivatore, conoscere la psicologia degli atleti ed avere la capacità di fondere differenti personalità in un insieme compatto, solido, e performante.

Che voi siate appassionati di football americano o di calcio o di qualsiasi altro sport avrete notato, anche guardando una partita alla televisione, come nello stesso volgere del match le situazioni possono radicalmente cambiare a favore dell’una o dell’altra squadra. In maniera quasi imponderabile. Spesso non si tratta di crolli fisici ma solo di crolli mentali.

Negli sport individuali un allenatore deve sostenere l’atleta e l’atleta deve trovare dentro di sé le motivazioni per vincere. Negli sport di squadra è, se vogliamo, tutto più facile e, al tempo stesso, complicato. La squadra è come una catena e se uno degli anelli della catena si rompe o si allenta allora la catena si spezza. L’effetto domino può giocare a favore e a sfavore di una squadra. Se la giusta motivazione più trascinare la squadra e i singoli persino oltre i limiti delle proprie capacità è anche vero che un blocco psicologico di pochi, la perdita di motivazione, può determinare il crollo di tutto il collettivo.

La psicologia negli sport di squadra è veramente difficile da determinare, da plasmare, ma come dice Al Pacino, bisogna avanzare centimetro dopo centimetro in maniera tale da non avere rimpianti. Si può vincere o si può perdere, ma bisogna vincere e perdere nella consapevolezza di avere dato tutto e di essersi sacrificati per sé stessi e per la squadra.

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