Leadership e umiltà

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Published on 23 Febbraio 2019 by

Cosa si concilia la leadership con l’umiltà?

È un dato di fatto: chi raggiunge il successo spesso perde di vista chi era prima, si monta la testa e diventa arrogante.

Lo vediamo tutti, tutti i giorni.

Anche il capo di una piccola ditta a conduzione famigliare, talvolta, crede di essere chissà chi e finisce per trattare i propri dipendenti come stracci.

Lo vediamo in tutti gli ambiti: nel lavoro, nello sport, nell’arte.

Chi raggiunge il successo spesso non lo sa gestire e lo mostra agli altri in maniera scomposta, atteggiandosi a superiore.

Beh, lasciate che vi dica una cosa: il vero vincente è colui che nel momento del successo sa mantenersi umile.

Non importa quanti esempi tu possa trovare di persone vincenti ed arroganti, quelle che davvero vengono ricordate sono quelle che hanno saputo mantenere i piedi per terra, quelle che sanno che così come sono diventate vincenti, allo stesso modo possono tornare perdenti.

È una ruota che gira.

Ma coloro che sanno mantenersi umili e sanno che tutto cambia in maniera molto veloce, sanno anche come attrezzarsi per il cambiamento.

La persona umile non si adagia sugli allori, la persona umile progetta il futuro per i periodi di crisi, la persona umile è resiliente.

Coach Carter, in questo splendido film sulla pallacanestro, ce lo mostra, e lo mostra agli atleti che allena, ricordando loro che gli atteggiamenti arroganti ed irriguardosi verso gli avversari sconfitti non hanno niente a che fare con la classe e la leadership.

L’arroganza che caratterizza coloro che si sono arricchiti troppo in fretta suscita ostilità ma anche molta ammirazione.

In entrambi i casi, suscita negli altri degli atteggiamenti malsani.

In un caso si riceve l’ostilità di chi trattiamo dall’alto in basso, quasi come fossero indegni sottoposti, nell’altro suscitiamo l’ammirata invidia di coloro che vorrebbero, pur essi, trovare la scorciatoia per il successo, magari senza farsi troppi scrupoli su come percorrerla.

Il vero leader guida le persone, le motiva e le coinvolge, non comanda ed ordina semplicemente.

È un atteggiamento mentale che non tutti, anzi pochissimi, riescono a conquistare.

Ma come spesso ho occasione di scrivere, quando la forza interiore non ci sostiene basterebbe semplicemente usare l’intelligenza per pervenire al medesimo scopo.

Quali vantaggi posso ottenere dal presentarmi arrogante se non l’attirarmi l’astio delle altre persone?

L’arroganza aiuta forse il mio business o mi attira forse dei nemici implacabili che non aspirano ad altro che a distruggermi?

Ecco, allora, come volare basso, mantenersi umili, anche solo per una ragione pratica e di convenienza, può risultare altamente consigliabile.

Se il mondo ci offre tanti esempi negativi, se anche gli altri si comportano in maniera arrogante, seppur vincente, cerchiamo di non adottare lo stesso loro comportamento.

Come dice il Coach Carter: comportiamoci con classe, da campioni, e forse ci attireremo più ammirazione di quanta saprà mai attirarne un leader arrogante e baldanzoso.

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