È il viaggio che rende felici, non la destinazione

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Published on 16 Aprile 2016 by

Non è la meta la cosa più importane di un viaggio, ma il viaggio stesso.

Questo video è estratto da uno dei film più ricchi di spunti motivazionali che io ricordi: “La forza del campione“.

Il film vede Nick Nolte nei panni di “Socrate” e Scott Mechlowicz nei panni di Dan Millman, l’atleta. Socrate è il maestro (o forse sarebbe meglio dire il maestro interiore) che ha il compito di far ritrovare al ginnasta, reduce da un grave infortunio che rischia di pregiudicarne la carriera, la forza in sé stesso.

Come detto, questo film è ricco di spunti di riflessione e di insegnamenti sulla vita, ma con questo video voglio concentrarmi solo sul viaggio e su quello che il viaggio è o dovrebbe essere.

Il maestro e l’atleta partono per una scampagnata fuori città dove il maestro aveva promesso di far vedere al ragazzo qualcosa di straordinario. E all’arrivo è grande la delusione nello scoprire che in quel posto non vi era alcunché di straordinario.
La cosa straordinaria che l’atleta trova in quel luogo è in realtà la presa di coscienza che non è la meta lo scopo del viaggio e che in un viaggio ciò che ci rende felici è proprio l’andare, il percorso.

In realtà il viaggio è solo una metafora della vita e quindi ne consegue che la cosa più importante della vita è viverla, non i traguardi che ci poniamo e sui quali, volenti o nolenti, non possiamo avere mai l’ultima parola.

Vivere la vita in funzione della meta può essere fonte di grandi delusioni nel caso in cui scoprissimo che quella meta che ci eravamo prefissi  non è ciò che ci aspettavamo. E anche se lo fosse, la meta, il traguardo raggiunto, non farà che darci un piacere momentaneo, subito sostituito dal desiderio di nuove mete, di nuove conquiste, di nuovi possessi.

È arduo, difficile, prendere coscienza che nella vita potrebbe non esservi alcun fine se non la vita stessa e che ciò che ci è dato di vivere è solo il momento presente.
Sempre schiacciati dal desiderio di nuove mete perdiamo di vista il viaggio e tutte le piccole e grandi gioie (ma anche molte difficoltà e dolori) che nel viaggio ci accompagnano sempre. Dimentichiamo di goderne fino a quando, guardandoci alle spalle, ci rendiamo conto di quanto abbiamo perso nella vana ricerca di una meta e di una destinazione che, spesso, forse nemmeno noi conosciamo davvero.

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